Danilo Prefumo
Biografia [ English version ]
Danilo Prefumo si dedica soprattutto allo studio della musica strumentale europea del Sette-Ottocento, con un interesse particolare per le opere di Niccolò Paganini, dei fratelli Sammartini e di Franz Schubert, cui ha dedicato saggi e articoli apparsi su «Rivista musicale italiana», «Rivista italiana di musicologia», «Fonti musicali», «Il Fronimo».
È autore dei volumi Franz Schubert (Mursia, 1992; nuova edizione riveduta e ampliata, 2022), I fratelli Sammartini (Rugginenti, 2000) e Paganini. La vita, le opere, il suo tempo (Libreria Musicale Italiana, 2020), tradotto nel 2022 anche in lingua inglese (Paganini. His life, works, and time). Nel 2023 ha curato la pubblicazione, insieme con Mariateresa Dellaborra, Roberto Iovino e Nicole Oliveri, della seconda parte dell’Epistolario paganiniano (Curci-Accademia di Santa Cecilia), mentre nel 2025 è stato coautore del volume L’Affaire Paganini (Sedm), che per la prima volta ricostruisce la complicata vicenda post-mortem del compositore.
Ha tenuto conferenze su Paganini presso l’Università del Rhode Island, la Stony Brook University di Long Island e la New Bulgarian University di Sofia. Nel 2023 gli è stato conferito il premio “Una vita per Paganini” dal Paganini Guitar Festival di Parma e nel 2025 è stato insignito della “Chitarra d’oro” per i suoi studi musicologi sulla storia della chitarra. È membro del Centro Studi Paganiniani di Genova e nel 2025 è stato chiamato a far parte del Comitato per l’Edizionale Nazionale delle opere di Paganini.
Dal 1987 al 1994 è stato direttore artistico della casa discografica Nuova Era, per la quale ha curato decine di prime incisioni mondiali di opere rare e sconosciute di Rossini, Bellini, Donizetti, Mercadante. Dal 1996 è direttore artistico della casa discografica Dynamic e dell’Istituto Discografico Italiano, etichette con le quali persegue i medesimi intendimenti. Tra le principali produzioni discografiche realizzate per Dynamic, si segnalano gli Opera omnia di Niccolò Paganini (2019) e l’integrale dei concerti per violino di Giuseppe Tartini e di Giovanni Battista Viotti.